domenica 17 maggio 2009

simonaB

Simona Borgomaneri, responsabile Scuola Nuoto Skorpion Club, Milano. Ex responsabile organizzazione scuola nuoto piscina Club Conti, Milano. Formatrice per le attività in acqua con i neonati. Grazie di cuore per la disponibilità!

 

Corso di formazione Aquabrik: 13/06/09. Tutte le informazioni necessarie per imparare ad usare il sistema acquatico modulare. L'appuntamento è aperto a tutti gli operatori del settore. La sessione ha la durata di 6 ore per un costo di € 89. Tutti i partecipanti paganti avranno 1 modulo Aquabrik. Chi ha già comprato almeno un "set 12" potrà partecipare gratuitamente fino al massimo 2 persone.

informazioni: www.aquabrik.com formazione

  


Acquaticità - tutto e niente. Non c'entra con la tecnica del nuoto. Stare bene in acqua. Sentire il proprio corpo, gestire il proprio corpo.

 

Fiducia e sicurezza - nell'attività neonatale è fondamentale accompagnare. L'operatore deve diventare un punto di riferimento, deve essere un leader nel gruppo che si viene a creare. Questa caratteristica si matura solo con l'esperienza. In ambito formativo bisogna essere in grado di trasmettere ciò in cui si crede. È necesario essere sempre disponibile  dal punto di vista comunicativo e tecnico. Bisogna saper incoraggiare anche i piccoli passi, riconoscere il merito nell'impegno e nello sforzo.

 

Acqua bassa vs acqua alta - entrambi utili. Disporre di un piano d'appoggio che sia una via di mezzo tra il toccare e il non toccare come potrebbe essere aquabrik, credo sia la situazione ideale. L'acqua bassa riduce l'utilizzo del sostegno. Dall'altra parte può ritardare l'ambientamento in vasca alta. Del resto se il lavoro in acqua bassa è svolto bene, allora non ci saranno problemi nemmeno in vasca alta.

 

Come è stato ripartire dopo la lunga esperienza al Club Conti?

Partiamo dal fatto che non mi piacciono le novità!...se non ci sono altre vie d'uscita le affronto… diciamo che in questo caso non c'erano alternative a ciò che stava accadendo al Conti… ero spaventata. Devo dire però che l'ambiente che ho trovato qui (Skorpion Club) è stato facilitante. Infatti, ho subito avuto una bella accoglienza. Mi trovo molto bene anche se rappresenta una grande sfida.  Ogni ambiente richiede un modo di lavorare diverso. Per esempio, banalmente, l'uso del materiale cambia semplicemente a partire dalla costruzione della vasca. Per capire, il bordo a sfioro permette un uso di materassi galleggianti diverso dal bordo rialzato. E questo fa una differenza enorme nella proposta delle attività acquatiche, soprattuto nell'acquaticità.


martedì 12 maggio 2009

veraG.

Acquaticità - Secondo la mia esperienza l'acquaticità è la capacità di un individuo di muoversi e "vivere" l'acqua senza doverci pensare. Così come una persona si muove sulla terra senza dover pensare a quando e come respira e alle sensazioni che prova al contatto con il suolo o con l'aria e si concentra solo sul gesto tecnico o sul gioco, allo stesso modo si può dire di aver raggiunto il massimo grado di acquaticità quando non dobbiamo più pensare consciamente alle differenze tra il nostro ambiente naturale (siamo animali terrestri!) e l'ambiente acquatico.

Nel lavorare con i bambini è fondamentale far scoprire queste differenze attraverso l'esperienza del gioco che, non dobbiamo mai dimenticare, è la loro priorità e la loro motivazione di base (imparare a nuotare è la priorità del genitore). In quest'ottica per far sentire un bimbo terrorizzato a suo agio, e farlo entrare in acqua la prima volta, posso usare qualunque mezzo… se saremo bravi si avvicinerà sempre più a quello che può essere uno splendido e avventuroso ambiente di gioco.

 

Fiducia e Sicurezza - Purtroppo il primo elemento che dà o meno fiducia e sicurezza ad una persona che ha paura dell'acqua SIAMO NOI. Dobbiamo iniziare a considerarci come degli anfitrioni dell'ambiente acquatico, siamo i suoi porta voce e come tali abbiamo il compito di doverla presentare nella sua forma migliore. In primo luogo l'aspetto che avrà la vasca al primo incontro determinerà molto lo stato emotivo di chi le si avvicina: quindi dovrà essere molto accogliente e stimolante per i bambini (spazi ridotti strutturati con giochi e materassi che gli diano la libertà di giocare sia fuori che dentro, avvicinandosi gradualmente), mentre dovrà infondere sicurezza agli adulti (ampia scelta di sostegni, ingressi facilitati, possibilità di "attracchi" in più punti, delimitazione delle zone d'azione). In secondo luogo, ricordiamoci che più di mille parole vale il gesto, sia con gli adulti che con i bambini, per cui i primi che devono sentirsi a loro agio in acqua dobbiamo essere noi.Viviamo quindi insieme ai nostri allievi questa esperienza, entrando in acqua con loro e dando noi stessi l'esempio vero di quanto questo ambiente sappia accoglierci.          

                                                       

Acqua alta vs acqua bassa - Tendenzialmente non è che ci sia sempre la possibilità di scegliere, in quanto dobbiamo adattarci alla struttura che abbiamo. La piscina ideale dovrebbe fornircele entrambe, l'idilio sarebbe una vasca che và dai 20 cm ai 2 m con salti di 20-40 cm., in questo modo potremmo portare i nostri allievi "gradualmente" verso l'immersione e il galleggiamento. Sono entrambe importanti e trovo che, con i giusti accorgimenti (sostegni adatti), sia molto produttivo variare la profondità all'interno di ogni lezione. Per arrivare al massimo grado di ambientamento dobbiamo poter essere a notro agio (quindi l'acqua bassa mi dà la sicurezza dell'appoggio a suolo che mi permette si sperimentare molto senza "rischi") ma anche capire come adattare i miei movimenti attraverso un fluido (cosa che posso fare solo dove non tocco, piuttosto con mille sostegni). Se le utilizziamo entrambe dobbiamo stare attenti a non demonizzare l'acqua alta e premiare con l'acqua bassa, ma facciamo apprezzare entrambe esaltando le possibilità che le loro caratteristiche ci offrono.

 

Vera lavora con passione al centro sportivo del collegio San Carlo da molti anni. Il suo lavoro con i neonati è fonte di ispirazione e modello per tutti i nuovi arrivati che ancora si devono formare a livello professionale. Per chi la conosce da tempo trova sempre una persona aperta e disponibile al dialogo e che lavora con un forte spirito di ricerca.

Grazie Vera!


alessioC. e lucaM.

Acquaticità - Acquaticità è ambientamento, è un feeling positivo con l'acqua.

 

Fiducia e sicurezza - L'empatia con il maestro è importante alle volte si costruisce nel tempo e non è immediata. È importante costruire un percorso didattico per piccoli passi in modo tale che l'allievo possa rendersi conto dei suoi progressi.

 

Acqua bassa vs acqua alta - Entrare in acqua bassa è più facile ma se l'allievo non lo sa, l'acqua alta non è un problema. Risolto il problema dell'ingresso in acqua non cambia nulla anzi l'acqua alta da molti più stimoli. Se l'allievo si abitua all'acqua bassa è più difficile portarlo alla posizione orizzontale. Altri fattori che incidono: ambiente accogliente e temperatura dell'acqua piacevole.

 

Alessio Cordini attualmente lavora alla piscina del centro sportivo del Collegio San Carlo e al Beauty Island di Bresso. Luca Mancinelli è occupato full time presso il centro sportivo San Carlo. Entrambi hanno una preparazione e un'esperienza ricca che li rende dei professionisti di altissimo livello. Spesso, i due, lavorando insieme trasformano la loro lezione in un momento di grande coinvolgimento che non lascia nessuno indietro. Anche i bambini più diffidenti si lasciano andare e partecipano con entusiasmo alla proposta acquatica.

Grazie Ale e Luca!


domenica 3 maggio 2009

Uno Spazio in più. Aquabrik parla con Cristina di Verano Brianza.

IL 6 GIUGNO 09 SI TERRà IL PRIMO CORSO AQUABRIK. SI POTRà APPRENDERE L'USO DI QUESTO NUOVO STRUMENTO PER L'ACQUATICITà.

OGNI PARTECIPANTE PAGANTE AVRà UN MODULO AQUABRIK PERSONALE COMPRESO NEL MATERIALE DEL CORSO FORNITO.



Intervista a Cristina di Verano Brianza. Aquabrik ha posto tre domande a Cristina, che ci ha risposto in modo molto cordiale e preciso. Grazie Cristina.

 

cos'è per te l'acquaticità?

Saper stare in acqua in ogni situazione. Gestirsi l’ambiente acqua che non significa necessariamente saper nuotare.

 

quali sono gli elementi fondamentali per infondere Fiducia e Sicurezza in acqua?

La presenza in acqua dell’istruttore. La formazione dell’istruttore è fondamentale. Non dare mai niente per scontato, spirito di ricerca, più l’istruttore è preparato, libero da vincoli stilistici, poliedrico nelle proposte, disponibile nel variarle in funzione degli allievi e fantasioso nello sperimentare, più può infondere sicurezza e trasmettere fiducia. Fornire un elevato numero di esperienze.

 

da dove ritieni sia meglio iniziare; acqua bassa o acqua alta?

La vasca didattica è uno strumento. Il fatto di poter toccare è un fattore primario per il rilassamento sia per i bambini sia per gli adulti. L’appogio sotto i piedi consente di poter tornare alla posizione di partenza a libero piacimento e ciò induce a sentirsi più sicuri, non crea dipendenza ai supporti galleggianti se non introdotti in questa fase.