lunedì 6 luglio 2009

Signori e Signore ecco a Voi, Sabrina S., l'anima dell'acquaticità.

Continua il nostro impegno a condividere online elementi di riflessione sulle attività educative in acqua.


Con questo aggiornamento presentiamo Sabrina Saccucci, l'anima delle attività educative in acqua per bambini, alla piscina del centro sportivo San Carlo. Da sempre impegnata a costruire una didattica del superamento della paura dell'acqua, è una guida instancabile per tutti quelli che lavorano al suo fianco. La sua formazione professionale, la sua ricerca, il suo impegno quotidiano e la sua umiltà la rendono una tra i professionisti più serii e credibili del settore. Per questi motivi abbiamo deciso di farLe una domanda.

check il video!




Qual ‘è il momento giusto per iniziare il percorso acquatico?


L’inizio delle attività acquatiche con i neonati è in funzione della disponibilità di tempo libero dei genitori. In Italia non esiste una normativa specifica che stabilisca quando iniziare. Non esiste neanche un momento preciso. Con le condizioni ambientali adeguate e operatori preparati si potrebbe iniziare fin dal primo mese e mezzo di vita. Questo per dare tempo al bambino e alla mamma di superare il primo periodo molto intenso per entrambi. In molti casi è l’aspettativa del genitore che condiziona l’inizio di questa attività, in quanto è vittima del pensiero “prima inizia meglio è per lui”, ma in questa attività non funziona così. L’obiettivo di questa attività è favorire la relazione genitore-bambino attraverso l’acqua. Se questa relazione si mantiene normale anche in acqua è più facile che il bambino accetti l’ambiente acquatico spontaneamente e di conseguenza si ambientarà naturalmente. Alcune piscine posticipano il momento dell’ingresso in acqua fino a sei mesi altri la propongono già a partire dai tre mesi.

Un grazie sincero a Sabrina per la sua disponibilità!