
Continua la collaborazione con la rivista Happy Aquatics. Sul prossimo numero (marzo-maggio 09), infatti, potete trovare l'articolo di Marco S. sull'uso degli attrezzi nell'acquaticità.
ciao e buon Aquabrik a tutti! :-)
L’uso degli strumenti didattici che arricchiscono la proposta didattica.
La cassetta degli attrezzi.
Il momento della crisi è una grande occasione per costruire solidità e personalità. L’investimento negli attrezzi da lavoro può fare la differenza. Io, che ho inventato Aquabrik e lo uso quotidianamente, non riesco a fare a meno di pensare che il successo dei corsi di aquaticità adulti e bambini dipenda in larga misura dalla creatività degli operatori, e questa si esprime nell’uso fantasioso delle attrezzature a sua disposizione. In altre parole, quali sono i ferri del mestiere dell’operatore in piscina? Quanti strumenti ha nella sua cassetta degli attrezzi? Vi fidereste di un medico che ad occhio e croce vi dice cosa dovete fare senza aver preso degli appunti, fatto delle misurazioni, usato il suo campionario di attrezzi? Sono sicuro di no. Nella mia esperienza in diversi impianti del milanese e provincia sono ancora molti gli operatori che lavorano senza un solo attrezzo. In una ricerca condotta un paio di anni fa, nella quale si chiedeva di fare un elenco degli strumenti usati per i corsi di acquaticità è emerso che gli strumenti più usati sono ancora quelli classici del nuoto (tavolette, pullbuoy). Oggi, ancora, i bambini e gli adulti con una scarsa acquaticità vengono obbligati a fare avanti e indietro con la tavoletta, il pullbuoy senza che abbiano la possibiltà di esplorare l’acqua in tutte le sue dimensioni…c’è un’alternativa?
L’alternativa.
Chi non investe in ricerca e innovazione non cresce. Chi non cresce non solo rimane fermo ma rischia la retrocessione. Gli operatori devono essere nelle condizioni di avere una vasta scelta di strumenti che consenta loro di lavorare sempre al massimo delle loro possibilità. Una piscina che ha uno spiccato senso di ricerca, un’attenzione particolare alla formazione limita senza alcun dubbio il turnover della clientela creando una solida base per il suo sviluppo e per fare ciò, non si può prescindere dall’uso corretto degli strumenti da lavoro.
La ricerca e la formazione.
La piscina di Verano Brianza ha iniziato ora la sperimentazione con Aquabrik. Aquabrik ha suscitato subito stupore tra gli operatori, entusiasmo tra i piccolini e curiosità tra gli adulti! Infatti, tutti, nel personale, hanno cercato di capire come poterlo utilizzare al meglio nei propri corsi, i bambini ci si sono buttati a capofitto nel tentativo di scalarlo, arrampicarcisi o come base per mille tuffi senza paura. I corsisti del nuoto libero si sono fermati ad ammirare la novità apprezzando l’idea di avere un rialzo che faciliti l’uso della vasca. Il progetto ha l'ambizione di dimostrare come l'uso di Aquabrik sia in grado di modificare la didattica dell'acquaticità cambiando semplicemente la forma della vasca. Anche se la risposta è tutt’altro che scontata, noi la sappiamo già. L’attrezzatura nuova, può creare un senso di affiliazione alla struttura presso la quale si lavora, può rinnovare l’entusiasmo negli operatori meno motivati, può rinvigorire un organico e creare nuovi slanci creativi. Limitare la turnazione degli operatori è uno dei maggiori crucci delle piscine di Milano. A fine di ogni stagione circa il 30% degli operatori di un impianto cerca altre strade e si dirige verso altre mete per motivi diversi, spesso alla ricerca di novità con cui lavorare. L’istruttore che ha la possibilità di avere un’ampia cassetta degli attrezzi, che sa come adoperarla e sa di poter sperimentare sarà più motivato a continuare a lavorare con noi… lasciarselo scappare vuol dire perdere clienti, c’è qualcuno che se lo può permettere?
Istruzioni per l’uso
- l’investimento in nuove attrezzi motiva gli operatori a rimanere nel nostro impianto (a parità di condizioni remunerative).
- l’operatore che usa gli attrezzi in modo creativo e dinamico entusiasma e crea affiliazione.
- il gestore che mostra questa disponibilità agli investimenti guadagna fiducia e consenso sia presso i suoi collaboratori sia presso i clienti.
- capire i nuovi attrezzi e come questi possono essere adattati al proprio impianto è compito del direttore dei corsi che indica così la direzione al gestore/proprietario.
- si può sbagliare nell’effettuare un investimento in attrezzi, ma questi possono essere il più delle volte riciclati. Attenzione a non sbagliare con i proprii collaboratori…lo sbaglio si riflette automaticamente sui clienti[s1] .
- guardare con attenzione come l’operatore si prepara all’inizio del corso.
- notare, ad esempio, per quanto tempo adopera gli stessi attrezzi o non li adopera per nulla.
- notare la reazione del gruppo alla proposta dell’operatore, se questa rimane invariata per tanto tempo allora segnalare al direttore dei corsi.
- assicurarsi che la proposta degli operatori sia coerente con le linee guida della scuola nuoto.
- assicurarsi che ogni proposta sia svolta nel massimo rispetto delle norme di sicurezza[s2] .